Sei un Professionista Sanitario e vuoi sapere cosa possiamo fare per i tuoi pazienti?

Dott. Damiano Lanari

Podologo

Per quanto riguarda l’alluce valgo, potremmo distinguere due tipologie di fattori: Fattori determinanti e fattori predisponenti. La calzatura senza dubbio rientra nei fattori predisponenti l’alluce valgo. L’utilizzo infatti di calzature con tacchi alti e punte strette, senza dubbio incide negativamente su quella che potrebbe essere l’evoluzione del valgismo dell’alluce. Per quanto invece concerne i fattori determinanti, abbiamo senza dubbio la familiarità, quindi la predisposizione strutturale del piede al fine di sviluppare appunto l’alluce valgo.
Un eventuale atteggiamento di pronazione del retropiede può incidere negativamente su quella che può essere l’evoluzione del valgismo nel tempo.
Per quanto riguarda la classificazione dei vari gradi di alluce valgo prendiamo in considerazione le linee guida della SIOT, la società italiana di ortopedia traumatologia, che Classifica l’alluce in tre livelli: Lieve moderato e grave. Si parla di lieve quando abbiamo una deviazione fra angolo del primo metatarso e della falange basale inferiore a 20°. Consideriamo invece l’alluce valgo moderato quando l’angolo di deviazione fra primo metatarso e falange basale è compreso fra i 20° e i 40°. Andremo invece a definire l’alluce valgo grave, quando la deviazione fra il primo metatarso e la falange basale è superiore ai 40°. Generalmente l’alluce valgo compare con un dolore a livello della prima testa metatarsale, in genere causato dalla presenza di un’esostosi, quindi una sporgenza ossea che viene a crearsi a livello del primo metatarso, associata ad una deformità verso l’esterno dell’alluce. Avremo quindi un primo metatarso che si definisce varo associato a una deformità verso l’esterno, quindi a un alluce valgo.