Sei un Professionista Sanitario e vuoi sapere cosa possiamo fare per i tuoi pazienti?

Dott.ssa Francesca Tiberi

Biologa Nutrizionista

Il sovrappeso incide moltissimo nella patologia dell’alluce valgo, perché un piede già predisposto allo sviluppo di questo problema se è sottoposto ad un carico eccessivo tende a sviluppare appunto questa malformazione più velocemente. Se la malformazione è anche correlata ad una infiammazione articolare, il problema viene esacerbato ancora di più. Essendo il sovrappeso un fattore modificabile del nostro stile di vita è importante intervenire per cercare di ridurre il sovrappeso il più possibile. La prima cosa da fare per correggere il proprio peso, quindi per andare a diminuirlo, è ovviamente mangiare meno rispetto a quello che si brucia. Questa è la regola base, secondariamente bisogna iniziare a mangiare meglio non solamente mangiare meno. Una volta che il peso ideale è stato raggiunto, il mantenimento del peso poi non presuppone il fatto che si debba stare a dieta per sempre, ma è buona norma inserire magari una sana attività fisica e quindi mantenersi in movimento cercando sempre di scegliere gli alimenti migliori Andare quindi a evitare tutti gli alimenti che si sa che fanno male a lungo termine. Grazie all’alimentazione noi possiamo ridurre di molto l’infiammazione cronica detta anche inflammaging che è uno dei problemi della società moderna. Partendo dall’infiammazione infatti si sviluppano diverse patologie e grazie all’alimentazione noi possiamo ridurre il carico infiammatorio a carico appunto del nostro organismo. La prima cosa che bisognerebbe fare, oltre innanzitutto a perdere peso, è quello di migliorare la qualità della nostra alimentazione. Spostandoci da una dieta prettamente occidentale verso la dieta mediterranea, la vera dieta mediterranea, che prevede l’utilizzo di cereali soprattutto cereali integrali, aumentare l’introito proteico che non vuol dire aumentare solamente la carne ma magari aumentare l’aumento di uova e di pesce fresco, inserire grandi quantità di olio extravergine di oliva e frutta secca. Inoltre qualora l’alimentazione da sola non dovesse bastare, si può intervenire anche con degli integratori che aiutano a ridurre l’infiammazione tra i quali: gli omega-3 che contribuiscono quindi ad aumentare la quantità di omega-3 che possiamo inserire solamente con l’alimentazione, la curcumina che è una spezia antinfiammatoria, l’olio extravergine di oliva che può essere anche preso come integratore, la condroitina, la glucosamina, vitamina C e soprattutto amminoacidi essenziali. È sempre bene evitare il fai da te che si trova su internet oppure andare a utilizzare il piano alimentare di un’altra persona. Questo perché il piano alimentare va sempre personalizzato e perché appunto un piano alimentare fai da te può essere sempre sbilanciato e quindi non apportare i nutrienti necessari. Consiglio sempre di rivolgersi ad un professionista che è in grado ed ha tutti gli strumenti per poter misurare il grado di infiammazione e di massa grassa del soggetto e andrà poi a sviluppare e creare un piano alimentare personalizzato.