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Dott. Stefano Ferranti

Medico Chirurgo - Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia - Specializzato in Chirurgia del Piede e della Caviglia

Sono il Dott. Ferranti Stefano, specialista in Ortopedia e chirurgia.
Da molti anni mi intesso di chirurgia del piede, e da circa 20 anni eseguo la tecnica mini invasiva percutanea nel trattamento dell’alluce valgo e delle deformità del piede. L’alluce valgo rappresenta una delle patologie più frequenti dell’adulto e della chirurgia del piede. Nonostante ciò, esistono in proposito non pochi dubbi da parte del paziente se intervenire e quando intervenire nel suo alluce valgo. Poche patologie ortopediche hanno avuto negli ultimi anni un risalto cosi importante come la patologia dell’alluce valgo. I mass media ne parlano da molti anni, tutt’oggi seguitano a parlare di questa patologia. Di fronte però ad un paziente che viene nel nostro ambulatorio, per far vedere il suo alluce valgo, dobbiamo essere categorici nel dire che un alluce valgo va operato soltanto quando è dolente. Alla fine del trattamento conservativo, se non si sono ottenuti buoni risultati, se l’alluce persiste nella sua deformità e nel dolore, allora si potrà inviare il paziente al chirurgo, per il suo trattamento chirurgico. Molte sono state le tecniche adottate per la correzione dell’alluce valgo. Tecniche innovative degli ultimi anni, riguardano tecniche percutanea e mini invasive. La PBS tecnica chirurgica, è senz’altro da annoverare tra queste tecniche. La tecnica prevede attraverso delle fresine, attraverso delle piccole incisioni cutanee, la correzione delle deformità del piede. Ottenute le deformità queste vanno mantenute con delle fasciature dedicate, che permettono la guarigione del piede e la formazione di callo osseo secondo le correzioni volute. Possiamo dire senza ombra di dubbio che la tecnica PBS, è un intervento mini invasivo, è un intervento rapido, è un intervento che permette la deambulazione immediata, è un intervento che non necessita mezzi di sintesi. Il decorso post operatorio prevede vari step, controlli a 15 giorni, controlli a 30 giorni con utilizzo di scarpa post-chirurgica, controlli a 60 giorni per valutare radiograficamente la formazione di callo osseo. Per quanto riguarda il dolore, la domanda che viene sempre posta al chirurgo è: È un intervento che farà male? Questo intervento è un intervento che nel 30% dei casi da dolore, ovviamente considerando che la soglia del dolore è diversa da paziente a paziente. Negli altri 70% dei casi il dolore potrà essere alleviato con paracetamolo o con altro utilizzo di FANS.